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17 Febbraio 2026
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Nuovi ritrovamenti archeologici: straordinaria scoperta a Camerota

Il Cilento si conferma ancora una volta uno dei luoghi significativi per lo studio della storia antica dell’umanità in Europa. Recenti analisi scientifiche hanno infatti gettato nuova luce sul popolamento preistorico dell’Italia meridionale, confermando che la Grotta del Poggio, a Marina di Camerota, ha ospitato uno dei più antichi esemplari di Neanderthal mai documentati nella penisola italiana. 

Lo studio, pubblicato sul prestigioso American Journal of Biological Anthropology, è il frutto di un lavoro internazionale coordinato da Adriana Moroni ed Erica Piccirilli, in collaborazione con gli esperti Stefano Benazzi e Stefano Ricci delle Università di Siena e Bologna. Grazie a tecnologie analitiche di ultima generazione, i ricercatori hanno potuto riesaminare materiali rinvenuti decenni fa, trasformando un reperto d’archivio in una scoperta di risonanza mondiale.

Reperti archeologici preistorici a Camerota

Al centro della ricerca vi è un dente umano – un molare superiore sinistro – scoperto originariamente nel 1966 durante le campagne di scavo guidate dai professori Arturo Palma di Cesnola e Paolo Gambassini. Le analisi odierne hanno confermato senza ombra di dubbio l’appartenenza del reperto a un individuo di Neanderthal vissuto tra 200 e 130 mila anni fa, durante lo Stadio Isotopico 6 (MIS 6).

I reperti archeologici presentano caratteristiche morfologiche distintive: radici robuste e fuse tra loro (un fenomeno noto come taurodontismo) e una corona asimmetrica con una forma tendente al rombo. L’usura del dente suggerisce che sia stato appartenuto a un individuo che lo ha utilizzato intensamente prima della morte. Questa datazione pone il Neanderthal di Camerota tra i più antichi d’Italia, condividendo il primato cronologico nel Mezzogiorno solo con il celebre “Uomo di Altamura”.

Oltre al dente neandertaliano, la revisione ha permesso di fare chiarezza su un secondo reperto: un astragalo trovato fuori contesto che, a differenza del molare, è stato attribuito a un Homo sapiens della media Età del Bronzo, testimoniando la continuità della frequentazione umana nella grotta in epoche molto più recenti.

Il luogo del ritrovamento: le grotte di Marina di Camerota

Marina di Camerota, definita spesso la “perla del Cilento“, non è solo una meta turistica d’eccellenza per le sue acque cristalline, ma un vero e proprio archivio naturale sospeso tra mito e realtà. Le sue grotte, scavate millenariamente dall’azione del mare e del tempo, rappresentano un patrimonio naturalistico e storico di inestimabile valore.

Il complesso archeologico che comprende la Grotta del Poggio e il vicino Riparo è caratterizzato da un deposito antropico profondo circa sei metri. Durante le fasi glaciali più rigide di 200 mila anni fa, questo territorio divenne un’area di rifugio climatica: grazie alle sue condizioni più miti, il basso Cilento offrì protezione non solo ai Neanderthal, ma anche a specie animali oggi estinte, come l’elefante antico (Palaeoloxodon antiquus) e il rinoceronte del genere Stephanorhinus.

Oltre alla Grotta del Poggio, l’intera costa di Marina di Camerota è punteggiata di cavità naturali sotterranee di grande bellezza. Tra queste spicca la Grotta della Cala, sito UNESCO di fondamentale importanza che ha restituito testimonianze sia dell’uomo di Neanderthal che di Homo sapiens. Altrettanto affascinanti sono la Grotta della Serratura, chiamata così per la forma peculiare del suo ingresso e ricca di resti del Paleolitico superiore, la suggestiva Grotta Azzurra, celebre per i riflessi turchesi delle sue acque, e la Grotta degli Innamorati, legata a racconti popolari di amori eterni.

Proprio per questa straordinaria concentrazione di siti di interesse globale, la Grotta del Poggio è stata inserita nel progetto europeo FIRSTSTEPS, coordinato dall’Università di Tubinga, che studia le prime dispersioni e gli adattamenti dell’uomo nel Sud-Est Europa.

Questi nuovi dati rafforzano il ruolo del Cilento come tappa cruciale nel lungo cammino dell’evoluzione umana.

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